FUORICAMPO Il cinema svelato

Museo Nazionale del Cinema

Il cinema si sveste e mostra sé stesso. Nelle fotografie di lavorazione, le macchine da presa, le luci dei set, le strutture delle scenografie entrano nell’inquadratura rivelando il dispositivo che permette alle immagini in movimento di catturare l’attenzione dello spettatore e trasportarlo nella finzione, sia essa coeva o passata. Nel caso di film storici allo svelamento si unisce lo straniamento, in un travolgente viaggio nel tempo all’interno della stessa immagine.

Dal cinema muto di Cabiria ai colossal come Ben-Hur e Cleopatra, fino agli anni Sessanta e Settanta italiani con l’epopea ironica di Brancaleone e la tensione civile di Giordano Bruno, cambiano le tecnologie, evolvono le attrezzature, si trasformano i linguaggi.
Ciò che rimane è l’energia dei set: la giocosità, la goliardia, la sfrontatezza ma anche la quotidiana esperienza di vivere il set cinematografico che attraversano e colorano il Novecento.
La grande Storia si intreccia con la modernità e così le torri del Sestriere fanno bella mostra dietro una truppa napoleonica che marcia nella neve o Gian Maria Volontè nei panni di Giordano Bruno può giocare a pallone tra le auto parcheggiate.

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